Breaking Bad
| E l'hype, ovviamente, è a millemila |
Per i pochi che hanno vissuto su Plutone negli ultimi cinque anni, Breaking Bad narra di un individuo abbastanza insulso, tale Walter White, professore di chimica arreso alla vita in un liceo di Albuquerque, New Mexico. Città dove per altro è stato ambientato un altro serial televisivo poi sbarcato al cinema
| Il quale ha sminchiato le balle a una generazione di genitori |
Ma torniamo a noi: il nostro Walter White è interpretato da Bryan Cranston
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| Dato che ci mancavano i faccioni |
Il quale, così, a bruciapelo, il dottore gli fa "C'hai un tumore. Due-tre mesi e poi ciao, ti portiamo i fiori." Lui, com'è prevedibile, va in crisi. Poco dopo, accompagnando il cognato agente della DEA a una retata, conosce il coprotagonista della baracca, Jesse Pinkman, interpretato da Aaron Paul
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| Le Louis Vuitton sotto gli occhi ce le ha praticamente dal primo all'ultimo episodio |
Jesse è un produttore di metanfetamina, e Walter gli dice una frase del tipo "O mi fai lavorare con te o ti smerdo davanti a chiunque." Da qui il via a mirabolanti avventure che si protenderanno per cinque stagioni senza mai essere ripetitive e con dosi massicce di casino combinato da tutti i protagonisti. Ovviamente dovete aspettare la conclusione per avere una recensione vera e propria, sul canale dei Caproni Toscani. Nel frattempo l'hype cresce e non poco. Vado a dare da mangiare alla scimmia sulla spalla, come direbbe il Doc. Che mi sta pure finendo le crostatine, scimmiadimmerda.

