venerdì 30 novembre 2012

È finito RIS Roma 3: Ne Dobbiamo RiParlare

Allora, come voi ben sapete io sono un grande fan di Sandrone Dazieri, che è uno dei miei scrittori preferiti e tra le altre cose è story editor di Squadra Antimafia e, appunto, RIS. (ne avevamo già parlato) Dopo la foto assolutamente inutile SEGUONO SPOILER


Queste ultime due puntate mi hanno deluso, visto che sono cadute al livello dell'anno scorso. Purtroppo. E l'anno scorso il Lupo nell'ultima puntata inanellava una serie storica di minchiate una dietro l'altra. Dopo una stagione con sceneggiature spettacolari nel loro genere e nel loro livello televisivo, queste ultime due puntate cercano di puntare un po' di più sulla tensione alla Hitchcock, sull'attesa dell'attacco della Banda che arriva, ma non si sa come e non si sa quando. E non ce la fanno. Esce fuori una sola scena buona (quella finale) infilata in mezzo a una marea di roba noiosa, talmente noiosa che ti viene voglia di urlare "MUOVETEVI PORCO CAZZO!!!"
La scena della sparatoria all'interno del RIS è stata spettacolare, ma deludente: non muore la capa. Si, mi pare di averlo già detto che la capa se ne deve uscire agile agile dai coglioni, e questo perché oltre a non saper recitare, è pure poco interessante ma non per questo viene ignorata. Anzi, viene approfondita, con tanto di storie d'amore e cazzi vari.
Un'altra cosa che non ho apprezzato è stato il finale aperto con il lupo che non muore. Se si sognano di reinserirlo anche la prossima stagione hanno perso un fan.
Mi scuso per il tono da hater ma spero che Dazieri avesse di meglio da fare che scrivere la sceneggiatura e l'abbia lasciata a qualcun altro, visto che mi dispiace parecchio che le sceneggiature siano scese di livello. Spero che la prossima stagione (se ci sarà, la produzione ha dubbi) rimanga curata da Dazieri fino alla fine e che riesca a rimanere ad un livello alto fino alla fine.
Questa era la mia opinione, e con ciò chiudo un altro post sconclusionato. Vi rimando al mio canale Youtube e vi raccomando di seguire il blog.
See you next time

giovedì 15 novembre 2012

Cadute di stile: guardare Grey's Anatomy

È la prima volta che mi metto a guardare una serie TV perché me lo consiglia mia madre, ed è la prima volta che quello che mi consiglia mia madre è guardabile. Perché lei guarda ogni colossale minchiata che produce Rai 1, ed ho osservato un minuto di raccoglimento quando mi ha detto che seguiva Le Tre Rose di Eva. In ogni caso, come molti di voi sapete, Grey's Anatomy ha traslocato, trasferendosi da Italia 1 a La 7, e visto che La 7 va molto orgogliosa di questo ci tempesta di promo, trailer, teaser e cazzi vari. Siccome la serie mi incuriosisce parecchio, io me la sono cercata e l'ho scaricata regolarmente acquistata. E mo' ne parliamo.
Si parte con il dio supremo di tutti i cliché cinematograficotelevisivoradiofonicointernettiani: lei che si sveglia accanto a uno che poi scopre essere il suo capo. E non preoccupatevi per quella megafrase che c'è scritta sopra, non lo faccio più.
Per il resto, i rapporti tra i personaggi sono molto americani ma funzionano, grazie a Dio. Sono i personaggi veri e propri che scarseggiano in carisma, ma abbondano in cliché. Siccome non trovo altro da dire è meglio che tolga il disturbo. Si iu next taim

domenica 11 novembre 2012

Skyfall: un James Bond con poca fi...

Fiducia, non state a pensare male.
Ma che sto a dire, poca figa ragazzi, poca F-I-G-A. Due scene e la Bond Girl è liquidata. Ma questo non vuol dire che questo sia un brutto film. Anzi, parliamone.

Badalà! Metto anche la foto
Allora, già che ci sono e che devo allungare un po' l'articolo, vi racconto tutto dall'inizio alla fine.
Mi sono organizzato solo ieri per andarlo a vedere con un bel gruppozzo di amici, e devo dire che è piaciuto a tutti, ma devo dire anche che questi miei amici si sbellicavano ogniqualvolta sentivano la parola "cappella". Fate un po' voi.
Poi è la prima volta che lo vedevo, ma in tutte le pubblicità che sono partite prima di Skyfall c'era Daniel Craig che faceva James Bond, e tutto ciò mi ha fatto pensare all'oceano di money che deve aver tirato su 'sto film.
Poi James Bond parte, e all'inizio ci sono un fottio di combattimenti tartaruganinjosi. Non voglio spoilerare, ma non è il solito action movie. E vediamo perché.
Per la prima volta in un film di 007 si affronta un tema che va al di là del bum-bum-uattà-pianomalefico-bum-uattà-fine. Si parla di gap generazionale. James Bond (un Daniel Craig perfetto, molto meglio di com'era in Quantum of Solace) si sente, ed ha ragione, vecchio. Sorpassato. E deve vedersela con un cattivo che ha fatto ciò che 007 non ha fatto: si è adeguato ai tempi che corrono ed è diventato un cyber-terrorista. Anche per quanto riguarda il fisico, James non è che sia proprio in formissima, anzi, ci sono scene in cui la pancetta e la barba bianca si vedono bene e si devono vedere. Per la prima volta vediamo l'agente 007 meno granitico e più umano, stanco. Ce l'hanno fatta, finalmente, a complicare e rendere più interessante un personaggio che era diventato freddo, distaccato, inadatto persino nei suoi stessi film (ce lo ricordiamo il telefono Ericcson che guidava le macchine come se fosse un Nintendo DS? E la BMW? Ricordiamocela. In questa versione qui.)
L'unica cosa che non ho capito è il fatto che in Casino Royale Bond è alla sua prima missione, in Quantum of Solace c'è una prosecuzione di questa missione mentre in Skyfall Bond è già alla fine della carriera operativa, e tutti lo invitano a trovarsi un posto dietro una scrivania. Questo è molto strano, forse gli agenti segreti hanno la carriera limitata, come i calciatori.

giovedì 8 novembre 2012

RIS - Roma 3: Dobbiamo parlare

E parliamone. Tra di noi. Noi due lettori fissi del blog. Ma insomma, premesso che quando comincio a scrivere sono reduce dall'ultima puntata quindi queste sono opinioni a bollore, questa stagione mi è sembrata molto migliore rispetto alle precedenti. "E perché?" Si chiede il pubblico di vecchiette e casalinghe disperate. Perché è tornato ad essere meno americano *colpetto di tosse* spaccone *altro colpetto di tosse*. Perché c'ha messo le mani Sandrone Dazieri. "E chi è?" Si chiede la solita massa di vecchiette e casalinghe disperate di prima, le quali sostituirei volentieri con un plotone di giovani ragazze in bikini ma anche senza è uguale, ma questo passa in convento quindi ciao. Tornando a noi, Dazieri fa lo scrittore (è l'autore della serie del Gorilla, quella da cui hanno fatto pure un film con Bisio) ed è lo story editor di un paio di serie Mediaset (l'altra è Squadra Antimafia, ma quella non la guardo.) Per inciso, è uno dei miei scrittori preferiti, ha uno stile unico che... no, la poderosa leccata di culo la lasciamo a dopo. Comunque, RIS è riuscita ad essere poco americana pur rimanendo un police procedural e ha innalzato il livello generale della recitazione ad un livello televisivo, normale, accettabile. Non cambiando gli attori, grazie a Dio, ma insegnando a recitare a tutti o quasi. Quasi perchè il cattivo, alias Marco Basile, ha infatti un'inespressività facciale/vocale da recensione di Yotobi, accompagnata da una serie di dialoghi inascoltabili. Poi c'è da dire che in quanto a trama, soprattutto nei casi autoconclusivi, spuntano fuori dei misteri che assomigliano più a Scooby-Doo che a un giallo. Ora, io non sono nessuno, ma questo è. Goodbye.

domenica 4 novembre 2012

Excusatio

Scusate per la gigantesca, intergalattica, incommensurabile, enorme, mastodontica porcata che era l'ultimo video. Per le pore bestie che non lo hanno visto, questo qui sotto

Prima di proseguire nella lettura/perdita di tempo guardate la mia recensione/perdita di tempo. FFatto? (cit. Giovanni Mucciaccia) Bene. Ne vogliamo parlare? No. È uguale.
Questo video è nato perché sto cercando di lavorare alla nuova sigla e quindi devo prima imparare a usare After Effect. E penso di passare da Adobe Premiere a Sony Vegas, che trovo più facile da usare per quello che ci devo fare io (per usare Premiere ci vuole una fottuta laurea in Cinema e Regia, porco cazzo, diciamocelo.) E quindi ho usato quella puttanata gigante che è lo YouTube Editor, il programma di montaggio online che usano giusto i bimbiminchia che mettono i video della merda house che cagano con VirtualDJ. E ho sbagliato. Perchè se io in montaggio, un secondo prima di caricare, vedevo come un video cessoso ma con tutte le cose al loro posto, subito dopo il mio fan numero due (lo Zio Steve, il numero uno non ve lo dico chi è. E non è mia madre. A mia madre i miei video fanno cagare.) mi ha commentato con un laconico "hai fatto un po' di casino", ma io lì per lì non avevo capito, fino a che il mio hater numero uno (mio fratello) mi ha detto tutti i casini del montaggio, e io mi sono andato a rivedere la recensione. Che già fa abbastanza cagare di suo, visto che io se non seguo la sceneggiatura passo per passo faccio un sacco di casino, mi imbroglio e mi impappino. Se non vi dispiace (ma no che non vi dispiace) io tolgo il disturbo e torno ad ascoltare gli Elii.