giovedì 27 settembre 2012

Non c'è Cristi

Ogni bravo bambAino, dopo l'asilo, le elementari e le medie ci tocca fare una cosa brutta. Ma proprio bbruttabbruttabbruuuuutta. L'abbonamento al pullman, che se non hai il patentino è l'unico veicolo a motore su cui sali apparte la macchina di mammina. Quindi la suddetta mammina, visto che era in giro, va alla sede della compagnia e ti fa "L'Abbonamento". Quella cosa mistica che ti infili nel portafogli e "La devi timbrare la prima volta, ma solo una volta eh?" Il pullman delle superiori, quello di linea, non è come quello delle medie, bordello immotivato e via. Quello delle superiori è la cosa più vicina all'anarchia che il povero essere umano ha mai conosciuto in questo universo. Il pullman arriva in ritardo, non passa, ti lascia lì ebete sotto la pioggia, ti costringe a posizioni ignobili per un paio d'orette al giorno tra andata e ritorno. Perché il pullman è un'entità vivente con dentro altre unità viventi. La maggior parte sono coglioni. Ci sono quelli che fanno gli sboroni e baccagliano impunemente le fie che ci stanno, perché la mattina ci stanno tutte.
Ci sono quelli che o perché sono distratti o perché fanno gli stronzi e si piazzano nel mezzo, in modo da non far scorrere la gente che monta e crea quell'effetto sardina sotto una pressa che lo prenderesti a calci in culo, ma non riesci proprio a muoverti, neanche a grattarti. Il palmo della mano.

Bona!!!

domenica 9 settembre 2012

Suggerimenti su come cavarsela a scuola

Questa lista è per tutti quelli che quest'anno faranno quello che ho fatto io l'anno scorso, ovvero arriveranno in una nuova scuola. Per me che sono un nerd piuttosto asociale è stato insolitamente facile trovarmi bene con i nuovi compagni di classe, e mentre li conoscevo mi sono accorto che ciò che ho fatto io è possibile da infilare in mezzo ai tre sfigatissimi post di questo sfigatissimo blog.La parola chiave è fondamentalmente una: Sii Attivo. Devi essere attivo nella creazione della "squadra" classe, non aspettare che la squadra si formi da sola.


  1. Presentati: Un gesto importante che evita casini con i nomi e ti fa rimanere impresso nella mente di chi hai appena conosciuto.
  2. Sii unico, ma non troppo: A seconda di chi ti trovi in classe, essere "troppo" unico può portarti ad essere considerato "strano" e quindi "sfigato". Io ho sempre in qualche modo rivendicato il fatto di essere nerd e di adorare il punk, ma ho sempre cercato di essere abbastanza normale agli occhi degli altri per essere considerato simpatico e strano in senso buono.
  3. Non prendertela. MAI:  All'interno e, ho saputo in seguito, all'esterno del mio gruppo di amici, sono famoso come "quello che fa le battute che non fanno ridere". In questo caso, ho trasformato una cosa che a cose normali mi farebbe arrabbiare in qualcosa che mi rende unico agli occhi degli altri, e sono diventato "famoso".
  4. Fatti cercare: Anche le stronzate possono rivelarsi utili a questo scopo, vi faccio un esempio: Io, non facendo religione, sono una delle sei persone che passa un'ora alla settimana a cazzeggiare seduto a un tavolo, e generalmente ad annoiarmi. Avendo uno smartphone con Android ho passato almeno un giorno della mia vita a giocare ad Angry Birds, ed essendo l'unico dei sei con questo gioco, non ho esitato a prestarlo agli altri per giocarci tutti insieme. Risultato: non riesco più a finire un livello di Angry Birds senza l'aiuto di qualcuno, ma una volta ad una festa hanno insistito che venissi perché "Dai, così ci si diverte..."
 Questi punti non hanno molto a che fare con il trovarsi bene con dei nuovi amici, ma sono più che altro un sistema per sopravvivere alla noia in mezzo all'anno, con i compiti e le interrogazioni e i cazzi vari.
  1. Fai buon viso a cattivo gioco: Cerca sempre di essere sorridente, anche quando gli altri non lo sono. La parola d'ordine, per questo, è MUSICA. Con me hanno funzionato Green Day, AC/DC, Guns n' Roses, Queen, blink-182, Rancid. Poi fate voi.
  2. Fissati un piccolo obiettivo: Se proprio c'è un giorno in cui schianti di noia, fissati un obiettivo che hai a casa, che è un buon motivo per reggere e arrivare a casa. Io che sono un teledipendente, se la sera prima c'è un qualche telefilm che mi interessa, lo registro e me lo guardo il giorno dopo. Se hai cominciato a vedere un film e devi finirlo, comincia a pregustare il finale e immaginatelo. Ti assicuro che nel mezzo di una lezione noiosa ti salva dal suicidio.
Con questo ho finito. Siete liberi , per dirla come il  Dottor Manhattan, di mandare a fancoolo tutto il listone e fare come vi pare, tanto non ve ne importa un'infiocchettatissima well-loved.
Kawabanga!!!

lunedì 3 settembre 2012

I video dei Green Day

Gli ultimi video dei Green Day sono una cosa oscena, soprattutto se li metti a confronto con quelli di sette anni fa tipo Wake Me Up When September Ends o Jesus of Suburbia, che sono dei capolavori del video musicale, dei veri e propri cortometraggi. Nel primo il video con il testo della canzone non c'entra proprio niente, anche se in comune c'è questo senso di "attesa" che sta anche nella canzone. Nel secondo invece le immagini sono un vero e proprio corollario alla musica, e raccontano veramente l'epopea di Jimmy.
Chi se la scorda questa faccia qui?
Questo è Jimmy e lo rimarrà in eterno
Questi ultimi tre album di prossima uscita (¡Uno!, ¡Dos! e ¡Tré!) rappresentano un ritorno al sound originale degli anni '90 dei Green day, e quindi i video hanno tutto il diritto di essere semplici ed elementari per accompagnare queste canzoni leggere ma molto PORCO GIUDA CHE FIGATA. Comunque, i video dei GD sono sempre stati diversi rispetto alla valanga di roba che trasmettono (o trasmettevano? i video li mettono sempre?) su MTV. Questi, invece, sono al livello del pietoso Mr. Saxobeat, che è una roba alla MAMMAMIACHESCHIFO, una specie di versione carceraria e con meno soldi di tutti i video di Britney Spears.
'Nzomma, speriamo in bene. Kawabanga

domenica 2 settembre 2012

Harry Bosh (che non ha un'azienda di trapani)

Avevo detto tipo un'oretta fa che non avrei parlato di libri. E invece tonfa! Eccoci.
C'era una volta un giornalista Philadelphiese di nascita ma Losangelino d'adozione, che guardacaso non scriveva sull'Eco della Parrocchia di Beverly Hills, ma su un giornaletto un tantino più grande. Il Los Angeles Times. Nell'anno del Signore 1992, quando da noi c'era sempre la lira e da loro c'era Clinton con tutti i lavoretti, questo giornalista che di nome fa Michael e di cognome fa Connelly, sforna un best seller con un titolo che sulle prime fa ridere: La Memoria del Topo. Invece, forse involontariamente ma forse anche no, crea uno dei personaggi più SPETTACOLARI, e quando dico spettacolari dico PORCO GIUDA CHE FIGATA, che si chiama Harry Bosh.
Harry Bosh nasce a Los Angeles da madre battona e padre avvocato. Se avesse adottato il nome del padre si sarebbe chiamato Harry Ghedini Haller. Ha un fratellastro di nome Mickey che, indovina un po', fa l'avvocato abbastanza figlio di papà. Lui lo feriscono allora si ritira però poi no. Il nostro eroe è cresciuto ad Hollywood, ma non quella dove fanno i film, quella è North Holliwood. La sua Hollywood è una specie di Bronx dove la gente esce di casa e ammazza persone così, perché gli va. Ma Bosh è duro come le omonime puntine da trapano e si arruola nell'esercito. Va in Vietnam, dove viene impiegato come "Topo delle Gallerie", ovvero sta lì e si aggira per tunnel bui e tetri usati come obitori dai vietnamiti. Da solo. Dietro le linee nemiche. In ogni caso, non ha un fisico da Swarzenegger stitico, ma anzi, viene espressamente detto che assomiglia al Dottor House Medicol Divigion. Ha lavorato per anni alla divisione Rapine - Omicidi, che per intenderci è quella divisione dove lavora Al Pacino quando fa i polizieschi. Poi fa del casino (ammazza la persona sbagliata) e lo sbattono vicino casa, a fare la guardia ai barboni e le puttane della zona. Fino a che non trova un morto in un condotto e lì comincia la storia del primo libro.
Dopo millemila casi risolti sarebbe anche l'ora di andare in pensione, così si mette in testa di fare l'investigatore privato. E anche lì apre i culi. Poi viene richiamato in servizio e sistemato alla divisione Casi Irrisolti. E che casi. Insomma, alla fin fine viene trasferito alla Speciale Omicidi, che serve per occuparsi degli omicidi che i piccoli commissariati di zona non possono risolvere per mancanza di tempo o di personale.
Insomma, 'sta bestia del poliziesco yankee è uno dei miei due personaggi preferiti del genere, insieme ad Alex Cross (quello di "Il Collezionista" e "Nella Morsa del Ragno" interpretato da Morgan Freeman, e adesso esce un altro film che si chiama proprio "Alex Cross" con Tyler Perry). Ho parlottato anche troppo, via, stacco.

Ci Risiamo. Ovvero: come ho abbandonato Blogger per andare su Tumblr e ritorno

Questo blog dovrebbe parlare di libri. A regola. Lo dice anche il titolo, "Karju's Bookstore". La libreria di Karju. Ma con i libri c'entrerà poco. Forse se ne riparlerà quando farò le recensioni. Questo blog è un'oasi felice per me povero, piccolo nerd di provincia, con una voglia bestia di fare video e poi appiopparveli sul TuTubo, a tradimento. Ripensandoci, quasi quasi qui ci metto le sceneggiature delle recensioni, così davanti alla webcam, nella vostra triste cameretta, potrete imitarmi alla perfezione e poi far vedere il video agli amici. Che tanto non vi cagheranno di traverso visto che le mie recensioni non se le incula nessuno, a parte le vecchiette che pigiano tasti a cas(s)o e arrivano fino al magico mondo di Karju.
Il titolo dice che ho abbandonato Blogger. Grosso errore. Quella roba lì dove sono andato dopo (Tumblr, come la Batmobile del Cavaliere Oscuro), non è una piattaforma di blogging. È una sorta di isoletta semi deserta, anzi direi poco popolata, di Bimbeminkia e VIP depressi. Che poi fondamentalmente la gente su Tumblr ci mette foto fatte con Instagram e modificate a cazzo, e citazioni di rapper falliti. Non fa per me, infatti non ci ho mai scritto nulla, a parte una cagata. Quest'inverno. Ci ho postato due foto (fatte con Instagram ma senza modifiche) e via, il prossimo. Ma adesso sono tornato, con la faccia di Jack Black e il canale YouTube che porta visite. O perlomeno porta più visite di quelle che avevo prima.