domenica 2 settembre 2012

Harry Bosh (che non ha un'azienda di trapani)

Avevo detto tipo un'oretta fa che non avrei parlato di libri. E invece tonfa! Eccoci.
C'era una volta un giornalista Philadelphiese di nascita ma Losangelino d'adozione, che guardacaso non scriveva sull'Eco della Parrocchia di Beverly Hills, ma su un giornaletto un tantino più grande. Il Los Angeles Times. Nell'anno del Signore 1992, quando da noi c'era sempre la lira e da loro c'era Clinton con tutti i lavoretti, questo giornalista che di nome fa Michael e di cognome fa Connelly, sforna un best seller con un titolo che sulle prime fa ridere: La Memoria del Topo. Invece, forse involontariamente ma forse anche no, crea uno dei personaggi più SPETTACOLARI, e quando dico spettacolari dico PORCO GIUDA CHE FIGATA, che si chiama Harry Bosh.
Harry Bosh nasce a Los Angeles da madre battona e padre avvocato. Se avesse adottato il nome del padre si sarebbe chiamato Harry Ghedini Haller. Ha un fratellastro di nome Mickey che, indovina un po', fa l'avvocato abbastanza figlio di papà. Lui lo feriscono allora si ritira però poi no. Il nostro eroe è cresciuto ad Hollywood, ma non quella dove fanno i film, quella è North Holliwood. La sua Hollywood è una specie di Bronx dove la gente esce di casa e ammazza persone così, perché gli va. Ma Bosh è duro come le omonime puntine da trapano e si arruola nell'esercito. Va in Vietnam, dove viene impiegato come "Topo delle Gallerie", ovvero sta lì e si aggira per tunnel bui e tetri usati come obitori dai vietnamiti. Da solo. Dietro le linee nemiche. In ogni caso, non ha un fisico da Swarzenegger stitico, ma anzi, viene espressamente detto che assomiglia al Dottor House Medicol Divigion. Ha lavorato per anni alla divisione Rapine - Omicidi, che per intenderci è quella divisione dove lavora Al Pacino quando fa i polizieschi. Poi fa del casino (ammazza la persona sbagliata) e lo sbattono vicino casa, a fare la guardia ai barboni e le puttane della zona. Fino a che non trova un morto in un condotto e lì comincia la storia del primo libro.
Dopo millemila casi risolti sarebbe anche l'ora di andare in pensione, così si mette in testa di fare l'investigatore privato. E anche lì apre i culi. Poi viene richiamato in servizio e sistemato alla divisione Casi Irrisolti. E che casi. Insomma, alla fin fine viene trasferito alla Speciale Omicidi, che serve per occuparsi degli omicidi che i piccoli commissariati di zona non possono risolvere per mancanza di tempo o di personale.
Insomma, 'sta bestia del poliziesco yankee è uno dei miei due personaggi preferiti del genere, insieme ad Alex Cross (quello di "Il Collezionista" e "Nella Morsa del Ragno" interpretato da Morgan Freeman, e adesso esce un altro film che si chiama proprio "Alex Cross" con Tyler Perry). Ho parlottato anche troppo, via, stacco.

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