sabato 20 ottobre 2012

Arrow. È. Figo. Basta.

È un po' un controsenso che su un blog che dovrebbe parlare di libri si parli di serie tv. In ogni caso, questa qui, come Sherlock nell'articolo prima, è veramente ma veramente figa. E non dico a caso, perchè se quelle puntate di Smallville con dentro Oliver Queen erano una carnevalata cosmica, con Freccia Verde che tirava con la balestra perché l'arco non va più di moda
Come potete vedere, adesso si è dato alla pesca con la fiocina
questo qui, chiamato semplicemente Arrow, che suona pure molto meglio, è così.
In questo momento mi viene in mente questa musica
Non che sia tanto fedele al fumetto, ma è figa. Perchè è dark, perchè sembra un piccolo Batman di Nolan con Batman verde.
Una cosa che veramente non capisco, però, è quella tinta verde similmaschera sugli occhi. Che poi, dopo un po', irrita anche. E quando sei in mezzo ai terroristi che ti sparano con il bruciore agli occhi non è mica bello sai?
In ogni caso, in questa serie c'è tutto quello che serve per infilarlo nel daytime dopo Studio Aperto quando i ragazzi tornano da scuola e gli tocca guardarlo. O quello o la D'Eusanio. Che secondo me quella lì la tengono apposta per far guardare ai ragazzi Arrow, o Smallville, o Fringe, o tutte quelle altre robe di questo genere.
Tornando al discorso di prima, non è per niente fedele al fumetto. Le origini sono molto più complesse, e si scoprono nell'arco della stagione. Tipo che lui, naufrago su un'isola deserta è stato ferito da un altro Freccia Verde. Insomma tutta una serie di cose che mi fanno venire voglia di rimanere qui fino a venerdì prossimo per guardarmi la prossima puntata sottotitolata.

See you next time, motherfuckers

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