Premessa: questa cosa qui è stata scritta di notte da un me stanco e sfinito. Ed è stato scritto col telefono, quindi...
Ogni riferimento a fatti, cose e soprattutto persone è quasi casuale (ho cambiato l'aspetto fisico e basta). Se vi doveste ritrovare in uno dei personaggi di questo raccontino, molto probabilmente un motivo c'è. See you next time
Questa non è propriamente la mia idea di divertimento. Sono più da biliardino e girata a vuoto all'una di notte, non tanto da discoteca. Anche se a biliardino faccio schifo e all'una di notte a cose normali dormo da un frappo di ore. Per portarmi mi hanno dovuto pregare in ginocchio, e forse mi hanno messo qualcosa nella Coca Cola. Perché mi sono messo a ballare come un demente di mia spontanea volontà. E comunque di fie single io non ne vedo: tutte, dalla guardabile in su, hanno qualcuno più figo di me che le accompagna. Sono sudaticcio, mi fa male la schiena un botto e i miei timpani implorano pietà. Per non parlare delle braccia...
Insomma, sto qui sul divanetto bianco a cercare un minimo di energia in quest'aria viziata e bollente di vita e di persone che si divertono più di me. O forse meno: dispensano sorrisi compiacenti per non farsi prendere per il culo, mentre fissano l'orologio per cercare di scappare il prima possibile.
Quanfo sei messo così, con la voce che rassegna le dimissioni, la cosa più divertente che puoi fare è guardarti intorno: altra gente. Una massa ordinatamente disordinata che balla, si bacia, salta, cerca rogne o fumo. Spesso trova tutti e due e torna a casa felice. E fatto, ovviamente.
Faccio scrocchiare il collo mentre sposto lo sguardo al confine tra il mondo umano e la Massa, che definirei organismo senziente. Lì, come dal nulla, appare lei. Come diceva Conan Doyle, lei è La Donna, quella con la D maiuscola. Niente al posto sbagliato, tranne una piccola cosa: lei. Lei è nel posto sbagliato al momento sbagliato e con la gente sbagliata. Lei è una principessa da castello e cazzi vari, altro che discoteche. Sarà che sono accompagnato da "When I look into your eyes, I see rainbows in the sky", ma riesco finalmente a ricominciare a sentirmi pensare. Se non avessi pensato non sarei qui, con le orecchie che ronzano.
Lei invece si muove sopra dei tacchi altissimi su cui non sa camminare. E questo è un punto a mio favore: più sono imbranate, più mi assomigliano. Più ci stanno. E poi ci sono le sue gambe, perfette, da ballerina, che aprono la strada ad un culo che fa invidia. Accanto a me ho un'amica che si muove proprio quando stavo cominciando a preoccuparmi. Evidentemente però, fissare un punto del soffitto immobile per dieci minuti per lei è normale. Torno a lei mentre si è messa a parlare con un'amica che quasi quasi... Ma poi mi concentro ancora su di Lei, per osservare i suoi capelli biondi e ricci seguire onde ordinate e ipnotiche. La mia camicia blu a quadri, messa per assomigliare ad Alex Turner degli Arctic Monkeys, ormai è completamente zuppa di sudore. Ah, e l'unica cosa che ho in comune con Alex Turner sono le orecchie a sventola.
Poi qualcosa, non ricordo cosa, mi fa girare, probabilmente l'ennesimo invito a ballare del solito amico invasato. E quando mi giro di nuovo lei è sparita, scomparsa, poof. Sorrido mentre porto l'indice e il medio all'angolo della fronte e li tiro su, accennando quella spece di saluto militare che riesco a fare solo io. See you next time, ragazza. Ci vediamo la prossima volta.
Nota per Quei Due: Si ok magari con voi due non c'entra un cazzo di niente, ma insieme state veramente da dio, e volevo mostrarvi come l'amore esca fuori dal niente, in un anno o in un secondo. Per l'ultima volta, see you next time.
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