Ci sono i post "regolari" come quelli dove recensisco cose in modo cazzone o faccio pubblicità al canale YouTube. Poi c'è la rubrica dei TelefilmI Brutti. C'è il mio racconto a puntate di cui non so quando uscirà il secondo capitolo. E poi ci sono questi raccontini brevissimi e un po' farlocchi, a cui non viene fatta mai pubblicità. E il bello è che è scritto in seconda persona singolare, come fa il Doc con il suo Badass Bastards: The lost Platoon 2. Buona lettura. See you next time.
Ad un certo punto le provi tutte: tiri tardi la sera, attacchi a bere un frappo di Coca Cola del discount che è piena di caffeina, stai attaccato al cellulare perché hai letto su uno di quei blog del cazzo che gli smartphone levano il sonno. Poi però è inevitabile: crolli appena vedi un letto e ti svegli la mattina alle otto e un quarto. Però siamo a giugno, tu hai quindici anni e porca di quella troiona vuoi dormire di più. Poi arriva quella sera che sei uscito (cosa rara) e torni a casa alle due e mezzo. L'amico che ti ha riportato a casa sbadiglia mentre ti saluta, poi risale in macchina e se ne va a casa a vedere il baseball con suo padre. Tu invece dai la buonanotte alla famiglia e ti cambi. ti butti sul letto senza neanche coprirti tanto è un caldo bestia. Pensi che il sonno arrivi copioso ed elementare, come ha sempre fatto. E invece niente. Passa un quarto d'ora, che presto si raddoppia. La mezz'ora successiva sgocciola via un po' appiccicosa, ma come in quella canzone degli Arctic Monkeys sembra più melassa nera che catrame. E poi cominci a sudare, pensando a qualcosa di fottutamente noioso. Fatichi a far passare un'ora che sembra volersi accampare lì e ti viene in mente che hai un canale YouTube e un blog da mandare avanti, e che ogni tanto ci scrivi pure dei raccontini, sul blog. E cominci a progettarne uno: un poliziesco vagamente Malvaldiano, con gente che ne sfancula altra in pisano. Però ci rinunci, visto che ti viene in mente che puoi pensare a qualcosa che metterà a dura prova la tua intelligenza e comprensione: capire Freaks. Ci rimugini sopra una decina di minuti e poi ti rompi i coglioni alla grande. Ti metti a fissare l'orologio per cinque minuti a filo e poi ripensi all'ultima puntata di Breaking Bad che hai visto e pensi che è epico e pensi a come hanno fatto gli autori a creare una miscela perfetta di umorismo nero e un'altra serie di cose fantastiche.
Poi pensi che hai saputo che il commissario Gordon nel cartone di Batman: Year One lo doppia proprio il protagonista di Breaking Bad, e pensi a quanto gli assomiglia con i capelli al Gordon di Frank Miller. Poi senti un frappo di altre cose vorticarti nel cervello, tra cui pure una ragazza mora e con un sorriso che non è solo luminoso, è Dio allo stato puro. In mezzo al gorgo di cose che ti frulla veloce in testa emergi tu urlando "DORMI CAZZO, DORMI!"
Poi ti svegli da quel sogno del cazzo, moderatamente sudato e per niente riposato. Sono le otto e un quarto. Esatte.
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