giovedì 6 dicembre 2012

TelefilmI Brutti #1: Post Mortem

Con questo post inizio una serie con cui recensirò per iscritto qui sul blog una serie di telefilm orrendi, semeiuti, rautiti, aperitaviti. Ma cominciamo.
Allora, lasciamo perdere i classici di idiozia comprovata e riconosciuta quali Il Commissario Rex

Il più bravo attore della televisione italiana al momento. Il cane.
Oppure l'espressione massima del MichaelBaysmo crucco, Squadra Speciale Cobra 11

Mi sa che dopo tutto 'sto casino vi hanno pure inculato la macchina.
Ah, no, a giudicare dalla faccia TizioAltoCheNonÈSemir se n'è accorto.
Insomma, lasciando stare le prove provate che i crucchi sono un po' come gli italiani in quanto a telefilm, (un fottio di soldi ma qualità 0 a parte rare eccezioni di cui parleremo poi) analizziamo una sorta di inverosimilissima via di mezzo, una specie di versione farlocca della peggiore stagione di CSI. E questa serie è... (pausa ad effetto)

POST MORTEM


Copia sputatissima di CSI Las Vegas, narra le vicissitudini di una squadra di ex medici, traumatologi e altra gente che viene assoldata dalla polizia di Colonia (sempre a Colonia 'sti thriller) per fare lo stesso identico lavoro che fanno quelli della Scientifica. Ma crucco. Il discorso è che in Germania la Scientifica è formata da un esercito di nerd del cazzo e non dai soliti cinque - sei stronzi, e gli serviva una scusa per non avere un cast infinito. Ma recensiamolo nel dettaglio, e incazziamoci tanto.

Allora, diciamo subito che il pilot parte in maniera epica, con una breve conversazione in famiglia con un adattamento dei dialoghi non male (anche se il fatto che è germanico lo senti) e annesso massacro. Appena la squadra arriva sul luogo, dove sono già presenti millemilasettordici sbirri che non si erano accorti che uno è vivo. Solo che la scena in cui lo salvano (tirando comunque fuori dal nulla bombole di ossigeno, pompe, siringhe e pure una Fiat 127 targata Pesaro) è di una spettacolarità assurda: montaggio serrato, musica perfetta, realismo... Ma non vi preoccupate, perché finisce presto. Tanto per copiare un'altra volta CSI, in ogni puntata si analizzano due casi, e qui facciamo la conoscenza del poliziotto vero e proprio che accompagna i nostri baldi eroi nelle loro missioni: sembra Lando Buzzanca, ma crucco. In ogni caso, i nostri preparatissimi scienziati si trovano davanti a due corpi bruciati. In questo momento arriva il marito di una delle vittime, che si mette a piangere e a ripetere in loop "Mia moglie è morta" (cosa molto crucca, visto che  la reazione umana è falsa come Giuda)

Adesso però veniamo alla parte che mi ha fatto spegnere la TV e guardare Arrow: dopo indagini che io non mi ricordo assolutamente data la loro epocale inutilità, arriviamo a scoprire perché manca un bossolo dalla scena del crimine: il padre della vittima ha cercato di salvare la figlia buttandosi davanti a lei prima che l'assassino sparasse. Con una colt. Dal fondo di uno stanzone. E qui è tutto a posto. Il fatto inquietante è che il proiettile TRAPASSA IL PADRE E COLPISCE LA FIGLIA. TRAPASSA. MA VAFFAN...

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